Come iniziare con Bitcoin

Possedere Bitcoin o usarli per fare acquisti e transazioni è diventato facile, sicuro ed accessibile a tutti
Disclaimer

Importante

Prima di tutto è necessario seguire le quattro regole fondamentali che ti eviteranno di commettere errori:

1. Informati

Bitcoin è diverso dal denaro che conosci e che utilizzi ogni giorno. Prima di iniziare a usare Bitcoin, ci sono alcune cose che ti occorre sapere in modo tale da poterlo utilizzare con sicurezza e riuscire ad evitare gli errori più comuni.
Informazioni

2. Scegli il tuo portafoglio

I portafogli Bitcoin sono gratuiti e disponibili per i principali dispositivi e sistemi operativi. Ad esempio, puoi installare un'applicazione sul tuo cellulare per un uso quotidiano oppure puoi avere un portafoglio per ricevere o effettuare pagamenti online sul tuo pc. In ogni caso, scegliere un portafoglio è facile e richiede pochi minuti. Continua...

3. Ottieni Bitcoin

Puoi ottenere Bitcoin accettandoli come forma di pagamento per beni e servizi, puoi acquistarli direttamente dal tuo portafoglio oppure puoi ottenerli direttamente dalla rete internet tramite un processo chiamato MINING. Continua...

4. Spendi Bitcoin

Anche se il Bitcoin è ancora visto come qualcosa che vale la pena tenere piuttosto che spendere, ci sono numerosi rivenditori online che hanno fatto di tutto per integrare le opzioni di pagamento per la criptovaluta. Cercale sul web!
Prima di iniziare ti consigliamo di guardare questo breve video

Le Criptovalute


Le nuove tecnologie, favorite dai progressi della crittografia e dalle evoluzioni della rete internet, stanno determinando un cambiamento radicale nell'economia globale, con particolare riferimento al settore finanziario, sotto il profilo delle modalità di scambio di beni, servizi e ogni attività finanziaria.
Tra le più significative applicazioni della tecnologia digitale al settore finanziario spicca la nascita e la diffusione delle "criptovalute" (o "valute virtuali"), la più nota delle quali è il Bitcoin.

Cos'è una criptovaluta
Il termine si compone di due parole: cripto e valuta. Si tratta quindi di valuta ‘nascosta', nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico (le c.d. ‘chiavi di accesso' pubblica e privata, in linguaggio ancora più tecnico).
La criptovaluta non esiste in forma fisica (anche per questo viene definita digitale, ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica. Non è pertanto possibile trovare in circolazione dei bitcoin in formato cartaceo o metallico.
Alcuni concetti tradizionalmente utilizzati per le monete a corso legale, come ad esempio quello di ‘portafoglio', sono stati adattati anche al contesto delle monete digitali, dove si parla di ‘portafoglio digitale/elettronico' (o wallet digitale/elettronico o semplicemente e-wallet).
La criptovaluta, ove ci sia consenso tra i partecipanti alla relativa transazione, può essere scambiata in modalità peer-to-peer (ovvero tra due dispositivi direttamente, senza necessità di intermediari) per acquistare beni e servizi (come fosse moneta a corso legale a tutti gli effetti).
Un'altra classificazione in uso prevede la suddivisione tra moneta digitale ‘chiusa', ‘unidirezionale' e ‘bidirezionale'. La differenza tra le tre fattispecie risiede nella possibilità o meno di poter scambiare la criptovaluta con moneta a corso legale (o valuta ‘ufficiale' o ‘moneta fiat', secondo altre comuni denominazioni) e nella tipologia di beni/servizi acquistabili. Il bitcoin, ad esempio, è una moneta digitale bidirezionale in quanto può essere facilmente convertita con le principali valute ufficiali e viceversa.

Le principali caratteristiche
Le criptovalute hanno caratteristiche peculiari che le contraddistinguono. Di seguito sono riportati gli elementi costitutivi:
- un insieme di regole (detto "protocollo"), cioè un codice informatico che specifica il modo in cui i partecipanti possono effettuare le transazioni;
- una sorta di "libro mastro" (distributed ledger o blockchain) che conserva immodificabilmente la storia della transazioni;
- una rete decentralizzata di partecipanti che aggiornano, conservano e consultano la distributed ledger delle transazioni, secondo le regole del protocollo.
Chiunque può creare una valuta digitale; quindi in qualsiasi momento ci possono essere centinaia o persino migliaia di criptovalute in circolazione. Per creare/distribuire criptovalute si può ricorrere ad una cosiddetta "initial coin offering" (ICO). Le prime ICO furono proprio lanciate per raccogliere fondi per nuove criptovalute, mentre in seguito la finalità principale è diventata quella di finanziare direttamente delle idee imprenditoriali.
Una volta emesse, le valute virtuali possono essere acquistate o vendute su una piattaforma di scambio (c.d. exchange platform) utilizzando denaro a corso legale (per esempio, EUR, USD, ecc.). Le piattaforme di scambio su cui si acquistano e vendono valute digitali non sono attualmente regolamentate, quindi non è prevista una tutela legale specifica in caso di contenzioso o fallimento. 

La tecnologia blockchain
Si chiamano criptovalute perché la loro sicurezza è garantita da un sistema di protezione inattaccabile, attraverso una serie di calcoli complessi. L’inviolabilità del protocollo che sta alla base di queste divise è uno dei motivi che ha garantito il loro successo, a circa 10 anni oramai dal loro debutto. Nel gennaio del 2009 infatti venne minato il primo blocco della blockchain del Bitcoin. Una formula che nasconde una serie di concetti che cercheremo di spiegare. Il Bitcoin e le altre criptovalute sono infatti un esempio concreto della tecnologia blockchain, ovvero catena di blocchi, che viene utilizzata in molti altri campi.
Il bitcoin in sostanza è una serie numerica concatenata in maniera immutabile sotto forma di blocchi di bit all'interno di una catena (blockchain). Chi possiede Bitcoin conserva questa serie numerica su un indirizzo internet che serve per fare o ricevere pagamenti.

Il processo del mining
Il mining è il processo attraverso il quale viene realizzato tutto questo complesso meccanismo. I miners, o minatori, sono coloro che garantiscono questo iter informatico per la creazione delle monete, attraverso l'utilizzo di Pc sempre più potenti, e in compenso ricevono nuovi Bitcoin minati. 
I miners creando nuovi Bitcoin agganciano, attraverso complicati calcoli, nuovi blocchi alla catena che contiene il registro con la trascrizione immodificabile di tutte le transizioni avvenute fino a quel momento. Quindi una sorta di catena continua che ha però un limite. Rispetto alle valute tradizionali, il Bitcoin ha un numero massimo di pezzi coniabili: 21 milioni mentre oggi abbiamo raggiunto circa i 18 milioni. Questo significa che il processo diventa sempre più complesso e richiede investimenti sempre più massicci per coniarli. L’algoritmo è tarato per fare in modo che un blocco venga “minato” ogni dieci minuti.

Non solo Bitcoin
Oggi sul mercato esistono oltre 1.000 divise digitali. Nei momenti di euforia la capitalizzazione totale è arrivata a circa 800 miliardi di dollari. Poi da dicembre del 2017 è iniziata la discesa delle principali divise e a settembre del 2018, dopo 9 mesi di sgonfiamento degli eccessi, la capitalizzazione totale è precipitata a 220 miliardi. Poi la risalita...e oggi solo Bitcoin, che resta ancora la valuta più importante, supera i 1.000 miliardi di capitalizzazione.
Le altre due divise principali sono, Ethereum e Ripple, a debita distanza, con una capitalizzazione di 210 e 25 miliardi di dollari. Il meccanismo di queste due cripto è legato alla filosofia blockchain ma funzionano diversamente rispetto al Bitcoin. Tecnicamente Ethereum è un sistema collegato alla valuta Ether. consente di creare contratti intelligenti (smart contract) considerati a tutti gli effetti denaro digitale. In sostanza è una rete per far girare contratti basati su Ether.
Ripple invece rappresenta sia una valuta digitale che un network di pagamenti. In sostanza è un protocollo internet open source basato su una valuta chiamata Ripple.

Scegli il tuo portafoglio


La scelta del proprio portafoglio (Wallet) Bitcoin si divide fondamentalmente in off-line e on-line. Nel primo caso si tratta  di un hardware a forma di chiavetta USB ed è utilizzato principalmente da operatori del settore o da chi possiede grosse quantità di Bitcoin. Si utilizza senza intermediari,  offre il massimo dell'anonimato ed un altissimo livello di sicurezza. Grazie alla semplicità di utilizzo, il più famoso al mondo è Ledger Nano Tuttavia l'utilizzo di questo genere di portafogli (wallet) è consigliato esclusivamente ad utenti esperti. La dimenticanza della password o lo smarrimento delle chiavi di accesso comporta inevitabilmente la perdita dei propri fondi.

Per utenti meno esperti e alle prime armi è consigliabile affidarsi a portafogli centralizzati e autorizzati a custodire e gestire le proprie crypto. In questo caso il processo è gratuito, molto semplice e non richiede alcuna preparazione specifica. E' sufficiente registrarsi su una piattaforma exchange autorizzata e in pochi click si ottiene il proprio portafoglio. In rete se ne trovano ormai molte. Le più note sono Binance, Coinbase, Wirex, Crypto.com e YouHodler

YouHodler è un portafoglio crypto per vendere e comprare criptovalute e far crescere gli asset digitali. Utilizzare liberamente i tuoi Bitcoin non è mai stato così facile.  Guarda il video 👇

Ottieni Bitcoin
Esistono sostanzialmente solo tre modi per ottenere Bitcoin (BTC). Il primo è quello di acquistarli tramite un Exchange (Wallet), il secondo è quello di farsi pagare prodotti o servizi, il terzo è quello di "estrarli" dalla rete tramite un processo informatico denominato Mining. Mining deriva dal termine inglese "to mine" ossia estrarre, ma incentrato sulle criptovalute. Il Bitcoin mining è riferito, dunque, ad un loro processo di estrazione. I BTC vengono generati in automatico all'interno della rete che gestisce tale moneta e distribuiti on line in modo del tutto casuale. Dunque Minare Bitcoin vuole dire ottenere BTC generati dalla rete e distribuiti online
I BTC vengono estratti dai Minatori, i cosiddetti Miners, all’interno dei Blocchi di transazioni detti “miniere”, potenti centri di calcolo che rendono valide le transazioni generando un nuovo ammontare di BTC che va ad aggiungersi alla base valutativa mondiale.
Il modo più semplice per minare BTC è quello di affidarsi a società specializzate. Contattaci per ricevere tutte le informazioni che desideri per iniziare a minare Bitcoin.

ACCETTARE PAGAMENTI IN BTC

Oggi è possibile accettare e ricevere pagamenti in BTC , tracciati e senza bisogno di vincolarsi ad una banca perchè Bitcoin è un servizio libero e volontario. Se hai una piccola attività oppure sei un libero professionista, grazie a Bitcoin puoi evitare i costi di incasso. La normativa oggi ti impone di accettare pagamenti elettronici. Purtroppo questo ti obbliga ad aprire un conto corrente bancario con tutti i costi annessi per poter utilizzare i servizi di Visa e Mastercard. Utilizzare bitcoin, invece, significa non avere vincoli di questo tipo.


In Italia, nel 2026, il panorama delle attività commerciali che accettano criptovalute (principalmente Bitcoin) è consolidato da mappe interattive e poli locali che facilitano le transazioni quotidiane.

Strumenti per trovare attività crypto-friendly 

Per individuare negozi fisici e servizi che accettano pagamenti in criptovaluta, puoi consultare queste directory aggiornate:

  • Bitcoin People - Mappa Italia: Una directory dettagliata suddivisa per settori (ristorazione, commercio al dettaglio, servizi immobiliari) che elenca attività verificate in tutta la penisola.
  • ActionMap: Una mappa interattiva sviluppata per facilitare la scoperta di aziende e servizi che incassano criptovalute in modo sicuro.
  • Coinmap: Uno dei database globali più noti che individua circa 1.000 esercenti in Italia, con una forte concentrazione a Milano e Roma. 


Settori e casi locali di rilievo

L'adozione non riguarda solo i grandi store online, ma anche piccole realtà locali:

  • Settore Food & Beverage: Esempi includono la pasticceria DiBianco a Cremona, la pizzeria Pizza Pop a Lecce e l'osteria La Piola a Torino.
  • Poli Bitcoin: Il borgo di Fornelli (IS) è noto come "il paese dei bitcoin", con quasi 30 attività commerciali che accettano la valuta digitale per acquisti quotidiani.
  • Servizi: È possibile utilizzare criptovalute per prenotazioni turistiche, studi legali e persino nel settore immobiliare tramite piattaforme come BPay. 



Tassazione in Italia

In Italia, la fiscalità sulle cripto-attività per l'anno 2026 è stata ridefinita dalle recenti riforme legislative (Legge di Bilancio 2025). Le principali novità riguardano l'aumento delle aliquote e l'eliminazione delle soglie di esenzione. 


1. Tassazione delle Plusvalenze (Capital Gains)

A partire dal 1° gennaio 2026, l'aliquota sulle plusvalenze realizzate dalla vendita o permuta di cripto-attività è stata aumentata al 33%. 

  • Eccezione Stablecoin Euro: I token di moneta elettronica (EMT) ancorati all'euro e conformi al regolamento MiCAR mantengono l'aliquota al 26%.
  • Eliminazione Franchigia: Già dal periodo d'imposta 2025, è stata soppressa la soglia di esenzione di 2.000 euro. Ogni guadagno è ora tassabile fin dal primo euro.
  • Compensazione: È possibile compensare le plusvalenze con le minusvalenze della stessa categoria (cripto-attività), ma non con quelle derivanti da altri strumenti finanziari come azioni o ETF. 


2. Monitoraggio Fiscale (Quadro RW)

La detenzione di cripto-attività deve essere sempre dichiarata nel quadro RW del Modello Redditi PF. 

  • Obbligo generalizzato: L'obbligo sussiste indipendentemente dal valore detenuto (non esiste una soglia minima di dichiarazione).
  • Modalità di detenzione: La dichiarazione è necessaria sia per chi detiene fondi su exchange (italiani o esteri), sia per chi utilizza wallet privati (hardware wallet, cold storage). 


3. Imposta sul Valore delle Cripto-attività 

Oltre alle tasse sui guadagni, è dovuta un'imposta patrimoniale annuale (sostitutiva dell'imposta di bollo e dell'IVAFE): 

  • Aliquota: 0,2% (2 per mille) del valore delle cripto-attività detenute al 31 dicembre di ogni anno.
  • Versamento: Se l'exchange non opera come sostituto d'imposta (trattenendo la somma), il contribuente deve versarla autonomamente tramite Modello F24 (codice tributo 1727). 


4. Sanzioni

La mancata o incompleta compilazione del quadro RW comporta sanzioni amministrative pecuniarie: 

  • Dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.
  • Le sanzioni sono raddoppiate (dal 6% al 30%) se le attività sono detenute in Stati o territori a fiscalità privilegiata ("Black List")


Per una gestione corretta, ti consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista, Caf di zona, oppure puoi consultare portali specializzati come il sito dell'Agenzia delle Entrate o utilizzare software di calcolo fiscale conformi alla normativa italiana. Noi di Amici del Bitcoin ci affidiamo ormai da anni a CryptoBooks, società specializzata che  fornisce i dichiarativi precompilati e i report fiscali di accompagnamento più accurati del mercato, pronti per la dichiarazione dei redditi.


Attenti alle truffe
Grazie alla straordinaria diffusione del Bitcoin, sono nate in rete innumerevoli truffe legate soprattutto al fatto che è praticamente impossibile risalire alla vera identità che si nasconde dietro un conto Bitcoin. Per questo motivo sono nate centinaia di fantomatiche società che, approfittando della scarsa conoscenza della maggior parte delle persone, millantano guadagni straordinari semplicemente investendo con loro. 
Molti italiani credono che effettivamente il Bitcoin sia una vera e propria truffa. Effettivamente ci sono migliaia di persone che hanno perso soldi con il Bitcoin e che affermano (purtroppo a ragione) di essere state truffate.

Andiamo subito al punto: il Bitcoin non è una truffa. Sarebbe come affermare che la lingua italiana è una truffa semplicemente perché qualcuno la usa a scopi fraudolenti!!!

Le truffe ci sono, è vero: dopo che la fama del Bitcoin come investimento vincente si è diffusa, molti truffatori hanno iniziato a creare sistemi miracolosi per guadagnare soldi facili con il Bitcoin. Questi sistemi promettono profitti elevatissimi ma nella realtà fanno perdere tutto l’investimento iniziale. I nomi sono fantasiosi: Bitcoin Code, Bitcoin Revolution, Crypto Revolt, etc…ma il sistema è sempre uguale. Chi crede alle promesse di facili guadagni di questi sistemi miracolosi finisce sempre truffato. 
Anche gli exchange di criptovalute, purtroppo, sono spesso teatro di pesanti truffe ai danni degli investitori. Ecco perché noi di Amici del Bitcoin consigliamo di utilizzare esclusivamente Exchange regolamentati dalle leggi Europee.

Concludendo possiamo affermare che Bitcoin sicuramente non è una truffa e che è sufficiente seguire queste semplici regole per evitare di essere truffati.

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Mettiamo la passione in tutto ciò che facciamo ed offriamo a chiunque l'opportunità di crearsi una occupazione nel mondo delle cripto-valute e della consulenza commerciale. Dopo un breve periodo di formazione gratuita sarai nelle condizioni di operare in assoluta autonomia guadagnando in base ai risultati ottenuti.
Se hai un età compresa tra i 18 e i 65 anni, compila il modulo sotto e sarai ricontattato da un nostro consulente.

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